HOTEL PALLADIO

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Palladio, i prodotti cosmetici dalla Giudecca e la logica del riciclo

Goffredo Parise aveva una enorme passione per Vicenza e seppe raccontare con parole algide la contra’ di Oratorio dei Servi, un anfratto di storia e urbanistica nel cuore della città, a poche decine di metri dalla Basilica Palladiana e dal Teatro Olimpico. Qui, in questo angolo di mondo tanto rarefatto quanto gioioso ha trovato sede l’Hotel Palladio. Narrare la storia di questa struttura ricettiva è ripercorrere vicende antiche, che hanno solcato i secoli e le tradizioni dei vicentini. A partire dal Quattrocento, quando vennero edificate le basi dello stabile, che andò a formarsi nella sua struttura attuale fino al Seicento e al Settecento. I primi documenti scritti sono però del catasto napoleonico, correva l’anno 1820. Ed ecco, già allora questo era un punto nevralgico per la città. Di qui dovevano passare commercianti e venditori, era l’antica torre del dazio, qui dovevano pagare tutti quell’ intervista a Walter Balbo li che compravano e vendevano vicino al vecchio porto e ai relativi magazzini. E quando c’è movimento, non può mancare una locanda.

Sono passati secoli di storia ma il filo rosso della vita sociale nella zona è immutata. Or dunque, prima di varcare la soglia dell’Hotel Palladio pensate a queste vicende. E provate a chiudere gli occhi, e immaginare queste ventidue stanze solo dieci anni fa. C’era un albergo a due stelle, era in vendita, non aveva futuro davanti. Ma c’era chi lo amava. Walter Balbo, ad esempio. Oggi ha 62 anni, una vita passata col ritmo degli architetti sognatori, a comperare immobili nei centri storici cittadini per ristrutturarli e poi venderli. Fino al colpo di fulmine, il Palladio. “Abbiamo deciso di entrare in questa operazione con una società di amici olandesi”, racconta. “Venivano spesso anche loro qui, volevano donare nuova vita all’hotel per poi rivenderlo. Ma non andò così e decidemmo di gestirlo. Albergatori per caso, eccoci”. Una professione nata forse per amore. Ma che li ha portati ad un restauro magnifico nel 2006, sviluppatosi anche con l’ampliamento di alcune zone e durato fino al 2008. Il Palladio a quel punto aveva quattro stelle e due junior suite. La locanda dell’Ottocento nelle ossa e sopra un vestito di alta classe. Ed ecco, è decollata una nuova filosofia. “Ricercatezza, recupero e rispetto per l’ambiente, questi i nostri principi”, spiega Balbo. “A testimoniarlo vi sono i nostri prodotti cosmetici di cortesia, provenienti dall’ ex Convento Delle Convertite, ora carcere femminile della Giudecca a Venezia. A questo luogo appartiene un antico orto botanico, dove vengono ancor oggi coltivate a mano, senza prodotti chimici disinfestanti, le piante officinali dalle quali sono estratti gli oli essenziali necessari alla produzione dei sopra citati cosmetici”. Ma non basta. La cura dell’hotel per i dettagli arriva anche ai vasi di fiori, realizzati con scarti di lavorazione industriale racchiusi nella paraffina, così come le cartelline porta carta da lettere. Altra chicca è il sistema di riscaldamento e raffreddamento. “Abbiamo utilizzato un sistema ad irraggiamento a mezzo di colorati pannelli in terra cruda, posti sulle pareti delle camere”, spiega ancora Balbo. “Un sistema che necessita di alcuni minuti per l’acclimatizzazione del corpo, ma è ritenuto più salutare e naturale della comune aria condizionata. Il tutto è coadiuvato da un ulteriore impianto ad aria primaria, mediante il quale si cattura aria nuova dall’esterno e, passando attraverso un apposito trattamento, essa viene immessa nelle camere a temperatura ambiente”. Anche la scelta degli ingredienti per le prime colazioni avviene con raffinatezza. Lo staff dell’albergo ha impiegato quasi un anno per selezionare i migliori formaggi dell’area di Asiago, il prosciutto di San Daniele e le marmellate dei monti vicentini che rappresentassero l’eccellenza. “Questi siamo noi, siamo gli alchimisti del giusto equilibrio tra antico e moderno, tra gusto per l’ecologico e il green e innovazione”, chiude Balbo salutandoci sotto le pregiate arcate della sua struttura. Palladio, appunto. Impossibile darle un nome che più le si addica.

HOTEL PALLADIO

Indirizzo: Contrà Oratorio Dei Servi, 25
Vicenza
Tel. 0444 325347
Mail. contact@hotel-palladio.it